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Lisianthus

Lisianthus è il nome conosciuto presso i consumatori. Non usare il nome Eustoma. Il Lisianthus che secondo gli ultimi pareri del mondo della botanica si chiama invece Eustoma, è un fiore amato per il suo fiore autentico e naturale dai tanti colori. Inoltre l’Eustoma rimane bello a lungo. Esso viene infatti usato spesso in composizioni floreali, da composizioni nuziali a corone funerarie. Ma l’Eustoma è molto bello anche in mazzi di fiori.

Questa delicata bellezza viene originariamente dall’America settentrionale dove cresce nei letti dei fiumi nel deserto e sulle praterie. Difatti in Texas, Nebraska, Nevada e Colorado viene anche chiamato la genziana della prateria. Una bellezza americana quindi anche se la strada trionfale dell’Eustoma è iniziata in realtà in Giappone. Furono difatti dei coltivatori giapponesi che negli anni Trenta fecero incrociare la genziana della prateria da cui poi si ebbe il Lisianthus come lo conosciamo oggi. 

L’acqua evapora velocemente dal fiore attraverso la foglia sottile. È quindi importante non mettere l’Eustoma sotto il sole o vicino a fonti di calore.

Sistemate i lisianthus in vasi e contenitori puliti con acqua fresca e conservante. Evitate che le foglie siano a contatto con l’acqua. Accorciate gli steli di alcuni centimetri con le forbici o un coltello affilato. Il conservante favorisce la completa apertura dei fiori e previene l’inquinamento batterico dell’acqua. I lisianthus si aprono bene anche a temperature elevate purché all’acquisto non siano troppo acerbi; questo vale soprattutto nei mesi invernali.  

Può essere utile rimuovere alcuni getti laterali e il fogliame in eccesso, per prolungare la durata dei fiori.

Evitate l’umidità sui fiori e sul fogliame a causa di un’eccessiva umidità dell’aria o di condensa nel cellofan, che provoca la botrite, un fungo che riduce sensibilmente il valore decorativo dei fiori. Nei lisianthus si manifesta con punti scuri sui fiori e scottature sulle foglie.

(fonte Ufficio olandese dei fiori)

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